
Questo è un post it attaccato allo schermo delle migliaia di italiani che hanno lasciato il proprio Paese. Persone capaci, appassionate, volenterose. Con voi vorrei animare un gruppo di discussione sul delicato passaggio elettorale del 13 aprile e sulle devastanti condizioni di un Paese che, attonito, si prepara al voto.
Dagli Stati Uniti parte un auspicio in un momento in cui stiamo assistendo ad una straordinaria mobilitazione attorno alle parole audacia e speranza. Un movimento che sente il cambiamento sulla pelle, una partecipazione palpabile che non si vedeva dagli anni ‘60. Persone, idee, energie creative, nuove istanze raccolte da Barak Obama, il leader della rinascita figlio della Great Society e della mobilità sociale americana fondata sul merito. Questo blog parte per agire come“shock innovation” e per chiedere ufficialmente a Walter Veltroni un atto sovversivo, un’affirmative action che spinga il Paese verso il rinnovamento.
Coraggio Walter! Estendi il coraggio che hai già dimostrato correndo da solo fino all’audacia di cambiare almeno il 50% dei candidati del PD. Ridaresti un orientamento ad un Paese smarrito. Disinteressati dell’altro 50% che sarà scelto dalle nomenclature e promuovi nuove candidature, nuove persone che aspirano legittimamente a servire il paese.
Now’s the time! Puoi contare sulla forza enorme di una legittimazione da parte di 3,5 milioni di cittadini. Hai la forza per farlo e per rischiare. Perderemo? Meglio perdere se questo possa servire a costruire un partito autorevole che sappia dare nuova linfa a un paese sfinito. Ti ispiri alla campagna di Obama, al movimento di giovani che lo ha seguito, all’uomo che ha triplicato il numero di elettori alle primarie democratiche aprendo nuovi spazi di democrazia. Lui è il simbolo di un’America viva, non al riparo da difetti, ma di un Paese comunque VIVO.
L’Italia vista da qui, invece, è come l’immagine di Fresh Kills presa dal satellite. Fresh Kills (Staten Island) è solo la più lunga costruzione realizzata dall’umanità ed è la discarica di New York, visibile persino dallo spazio. Io sono un uomo del Sud e mi sento ancora vicino a quella gente, a quella gente che vive sotto il 41° parallelo, quello che lega Napoli a New York. Vi parlo di spazzatura? Non proprio. L’Italia vista da qui, da Fresh Kills, è un Paese ormai prigioniero di una classe dirigente endogamica che ha steso sulla società una rete a trame sempre più fitte impedendone ogni possibilità di azione, ogni desiderio di modernità, mortificando le persone oneste, silenziando i talenti, tradendo i meriti, deludendo le aspirazioni di milioni di cittadini. Io mi sento tra questi.
In questa Italia, tra l’orrore dei rifiuti e il folclore di un procuratore di provincia che non sa l’italiano e fa cadere un governo, lo stesso governo e’ ricattato da un guardasigilli che rappresenta UNA provincia d’Italia, un altro giudice dopo un sequestro di cd taroccati della Disney cita come testimoni Topolino e Paperino (Corriere della Sera 5 dicembre) e ci fa diventare sempre più provincia agli occhi del mondo, e a 150 km dal mio luogo di nascita c’e’ l’orrore del Dott. Crea, calabrese doc e patriota illustre che specula sui morti in quel cratere di sangue e dolore che è la Calabria.
Eppure, non riesco a rassegnarmi all’idea che l’Italia sia un paese irredimibile. Sarà una visione, sarà un’ossessione, ma sento che c’è la possibilità di concorrere alla sua rinascita. Io sono pronto a fare il possibile. Non lasciatemi solo.
Here, we can. And there, can we?